IMC 2007: Sessions

Session 1618: Conserving and Restoring the Medieval City

Thursday 12 July 2007, 11.15-12.45

Paper 1618-bThe Disuse of Medieval Walls and its Decline
(Language: English)
María Álvarez Fernández, Área de Historia Medieval, Departamento de Historia, Universidad de Oviedo
Index terms: Art History - General
Paper 1618-cLa stratigrafia dei paramenti murari de la Cattedrale di Bari: Restauro e conoscenza di una pagina di pietra della città di Bari
(Language: Italiano)
Maurizio Triggiani, Dipartimento Studi Classici & Cristiani, Università degli Studi di Bari
Index terms: Architecture - Religious, Art History - Decorative Arts, Art History - Sculpture, Historiography - Medieval
Abstract

Paper a: La cura dei centri storici in Italia ha radici lontane. Il dibattito nato con toni accesi e caratterizzato da una pluralità di assunti e posizioni, si è gradualmente sfumato, contribuendo a spostare la ‘questione dei centri storici’ da controversia specialistica a tema di interesse generale. Un processo che ha favorito un miglioramento nella gestione degli interventi di protezione e valorizzazione dei singoli manufatti edilizi, ma anche dei tessuti urbani più anitichi, quelli, cioè, ai quali sono stati identificati valori ambientali, architettonici e di testimonianza storica. Per i piccoli centri medievali, arroccati e difficili da percorrere con gli autoveicoli, rischiano lo spopolamento o una bieca musealizzazione, che mette a rischio la loro stessa sopravvivenza. Qui si vogliono evidenziare processi storici e gli sviluppi contemporanei delle problematiche di tutela di tali nuclei ambientali.
Paper b: The history of Oviedo town, a little village in Castilla´s Crown, and its town planning were linked to its Wall during almost ten centuries. Oviedo´s Wall was one of the main caracters in town during medieval age, playing several and important roles. The Wall not only defined a land with autodefense capacity but also separated intra and extra-wall population. It was itself a symbol present in the memory of the population and gave an aesthetic worth to the town, although it awarded a physical obstrade that avoided the town´s growth.
In spite of the fact that the demolition of the Wall eliminated this obstrade, the symbol is still present since the shape line limits in some way the “historic centre” and even stresses its caracter.
As J. Le Goff said, the in-walls town was the most common urban model in western Europe during centuries and was presented to the historicians as a material, urban, social and politic structure that represent the image of the town.
The medieval fences, where conservated, are the monument that represents the beginning of the city. Unfortunately, the demolition of the fences has been a common and general phenomenon in Western Europe and in our particular case the continious demolitions of Oviedo´s Wall have led to the deprivation of one of the most worthy symbols of the historic part of Oviedo.
The main causes of the demolitions of the medieval Walls seemed to be economic and demographic. In most cases the Walls became a real obstrade for the demography expansion, economic development and the traffic across the town. Therefore, the demolition of the Walls represented the transformation of the old town in a modern and contemporary city breaking the links that the town and the Wall had had during centuries.
Finally the 19th and 20th centuries were in someway catastrophic for an important part of the medieval and modern historic finger print; since the urbanistic processes of these two centuries led to the demolition of a great number of buildings and other structures with irreparable consecuences.
Paper c: Con la campagna di restauro 2003-2004 promossa su disposizione della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio della Puglia coordinati dall’arch. E. Pellegrino è stato possibile realizzare una serie di rilevamenti secondo i metodi della stratigrafia applicata alle strutture in elevato che ha portato ad una puntuale identificazione e descrizione dei paramenti murari lapidei interni al Duomo di Bari. Questo tipo di indagine costituisce parte integrante dei lavori di mappatura e rilievo delle superfici lapidee interne al Duomo rappresentando un contributo concreto agli interventi di salvaguardia e restauro del monumento.
In questa sede vengono considerati i caratteri dei paramenti lapidei sulla base di due importanti considerazioni: l’apparecchiatura muraria e la lavorazione dei conci. Attraverso osservazioni autoptiche confortate e confrontate con le notizie rinvenienti dalle fonti documentarie e dalla bibliografia relativa alla Cattedrale di Bari è stato possibile in molti casi avanzare ipotesi sulle diverse fasi cronologiche che hanno riguardato, non tanto la realizzazione dell’edificio, quanto gli interventi di ristrutturazione, modificazione e restauro che hanno interessato la fabbrica sino al secolo scorso. Tale contributo intende ripercorrere non solo la storia di questa fabbrica, ma anche le vicende storiche ed artistiche che hanno interessato l’intera città dall’XI secolo sino al XVIII secolo. Inoltre intende puntualizzare e discutere gli interventi di restauro che, a partire dalla fine del 1800 sino alla metà del ‘900, hanno avuto per oggetto questo monumento.